Rimigliano
venerdì 25 gennaio 2013
venerdì 27 gennaio 2012
Podere Tuscania a San Vincenzo - Spiaggia vietata ai disabili

La intollerabile presa in giro dei parcheggi riservati ai disabili, che la sbarra sempre chiusa e incustodita rende del tutto irraggiungibili da quasi cinque mesi
martedì 26 agosto 2008
lunedì 21 aprile 2008
Erosione naturale ? NO. artificiale !
(Come provocare l'erosione dove non si era mai prima verificata)
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Succede però che arriva una mareggiata (non grossa, normale) e in quel punto trova la spiaggia abbassata di quasi un metro dalle ruspe. Il mare trova campo libero e arriva addirittura a mangiare la base della palizzata appena costruita. In un punto dove mai prima si era registrato un fenomeno del genere. (Guarda le foto del post precedente scattate neanche un mese fa prima che cominciassero a dragare la piaggia).
Il palo con il cartello abusivo del WWF galleggia ora appeso a più di un metro da terra.
La palizzata appena costruita ed appena caricata con tonnellete di sabbia, rischia di ribaltare. Mamma mia che impressione! E allora comincia il balletto delle ruspe. Si leva altra sabbia dalla spiaggia per calzare la base della palizzata. Ma il mare si rimuove e se la rimangia. Come finira?
Attualmente la situazione è questa:
1) La palizzata ha raggiunto un altezza effettiva di quasi 3,50 metri : neanche a Guantanamo!
2) La spiaggia davanti è quasi sparita, sono affiorati i sassi e tutto l'insieme è uno schifo solenne.
3) Sono stati spesi un sacco di soldi pubblici per fare dei danni gravissimi, forse irreparabili.
4) Regione, Provincia, Forestale, Capitaneria, Soprintendenza, Ente Parco. ???????????????????????????????????????????
4) Nonostante l'evidenza dei danni, il programma è di insistere con le palizzate fino a distruggere tutto il litorale di Rimigliano. Una ragione deve pur esserci. Speriamo che qualcuno la scopra.
domenica 16 marzo 2008
Rimigliano - meno cinque

Le grandi palizzate realizzate per formare lo spazio di contenimento delle discariche costiere, sono state prolungate fino al graziosissimo chalet costiero del Botro ai Marmi
La Barriera, alta più di due metri corre continua dalla fine della concessione del Garden Club, fino alla foce del Botro ai Marmi, intervallata solamente da qualche varco lasciato per le ruspe e da qualche aggraziato cancello in telo ombreggiante verde strappucchiato.

Lo spazio dietro la palizzata è già stato quasi tutto riempito con i rifiuti che erano stati accumulati quest'estate nella discarica-deposito. Dal momento però che lo spazio dietro i pali non era sufficiente a contenere tutti i rifiuti, si è pensato di tagliare con le ruspe la prima duna (ingrandisci le foto successive) realizzando un capace cassonetto dove stipare i rifiuti. Il materiale risultante dallo scavo è stato utilizzato per ricoprire i rifiuti.

La duna che ci si preoccupava tanto di salvaguardare dall'erosione del mare (in effetti troppo lontana per poter essere mai raggiunta dall'acqua) è stata invece affettata con le ruspe insieme alle piante pioniere ed alle loro radici, quindi impalata ed affogata di rifiuti. La meravigliosa cornice naturale del Parco, che contornava la spiaggia, con la vegetazione che si spingeva fin sulla sabbia, ormai non esiste più, sostituita da una ripugnante stecconata e da una distesa di discariche ricoperte di sabbia.

Il Parco retrostante può ormai essere intravisto sola attraverso qualche foro. Un'opera pubblica indecente e scandalosa, che grida vendetta e che si ha ragione di credere che non rimarrà impunita.
lunedì 25 febbraio 2008
Rimigliano - Parco protetto dall'Algida
Il cartello certifica che ci si trova in un luogo che fa parte del Sistema delle "Aree protette" della Regione Toscana e certifica e conferma quindi che
1) I confini del Parco sono ancora quelli del 1973 e che quindi il Parco naturale ha ancora inizio dal confine di Riva degli Etruschi,
2) Che le cancellature dalle mappe dei retini del Parco, nel tratto da Riva degli Etruschi al Botro ai Marmi, effettuate silenziosamente dal Comune in questi ultimi tre anni, non derivano da delibere assunte pubblicamente, ma da un soprassalto di pudore.
3) Che quindi tutte le opere di urbanizzazione eseguite e in corso di esecuzione da parte del Garden Club, della residenza dei Cavalleggeri, e del Comune, sono state effettuate all'interno di un "Parco Naturale Protetto". L'accostamento fra i vari cartelli illustra più di qualsiasi discorso la filosofia di come viene intesa da queste parti la gestione e la protezione di un Parco Naturale Protetto.
Un Parco Costiero come quello Rimigliano, anche se di caratteristiche ormai quasi uniche in italia, ha un valore e un interesse, solo se ha un ritorno turistico e commerciale.
Se per favorire questo sfruttamento si deve procedere a snaturare l'area naturale, riducendola a un desolato giardinetto pubblico, con le squallide stradine inghiaiate, i lugubri baracchini delle bibite e i patetici cartelloni dei gelati fuori stagione, non è cosa che ai nostri miopi amministratori interessi più di tanto.
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Questi cartelli sono affissi orgogliosamente anche sulle discariche costiere illustrate di seguito. Ma gli sponsor dei cartelli (WWF e Regione), sanno dove vengono affissi e cosa si sta facendo in quell'area? Non credo proprio.
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Parco Naturale della Maremma
Qui l'area è davvero protetta e sia la spiaggia che la duna vengono lasciate rigorosamente al naturale. Perché? .
mercoledì 20 febbraio 2008
RIMIGLIANO - Foto storiche del litorale
Ingrandisci e confronta (Tratto Riva degli Etruschi - Botro ai Marmi)





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